Scaglie di calcare e di lava in Sicilia
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by: mario.rossi
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Date: Fri, 1 Oct 2010
Time: 11:11 AM
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La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, oltre a possedere un ricco e composito patrimonio di valori naturali, paesaggistici, architettonici, storici ed etnico tradizionali, si è cinta di una corona di isole e isolette, ora nere di pietra lavica, ora bianche di dolomite, ora gialle di tufo e di calcane, che ne fanno un gioiello di rara bellezza e valore. Sono ben 18 le isole minori che formano, di fatto, una sorta dì "Arcipelago di Sicilia", variegato e complesso quanto l'isola madre. Le Eolie, Ustica, le Egadi, le isole dello Stagnone, Pantelleria, le Pelagie, l'isola di Capo Passero e l'isola La-chea con i suoi faraglioni, sono scaglie di terra emersa ognuna delle quali possiede peculiarità proprie, che la distinguono anche notevolmente dall'isola appena più vicina. Le Egadi, le isole dello Stagnone, Lampedusa e Capo Passero sono di origine calcarea, formate da strati diversi di sedimentazione millenaria: polvere, terra, organismi animali e vegetali morti, compattati da forze immani che li hanno poi trasformati, spostati, innalzati ed abbassati di livello e di pendenza. Di sabbia) nera, di aguzze, ispide e taglienti scogliere' di lava o di compatto basalto levigato dal mare, sono invece costituite le coste delle altre isole minori. Le Eolie, Ustica, Pantelleria, Linosa e Lachea sono, infatti, di origine vulcanica, grumi di lava rappresa fuoriuscita lungo quella grande e profonda vallata sottomarina che corre fra la Sicilia e l'Africa dove la zolla europea e quella africana collidono.
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